A Oil&nonOil 2025, Emme Informatica ha presentato soluzioni informatiche innovative che sottolineano l’attivismo e la competenza dell’azienda che può contare su un team di giovani e intraprendenti programmatori. Il tutto in linea con il tema conduttore della fiera: digitalizzazione dei servizi, innovazione tecnologica e transizione energetica.
Si sapeva che quest’anno Oil&nonOil avrebbe affrontato il grande tema delfuturo della filiera carburanti, ma non si poteva immaginare che lo avrebbe fatto in maniera così propositiva e ricca di soluzioni. Quindi digitalizzazione dei servizi, innovazione tecnologica e transizione energetica sono stati i temi al centro di ogni dibattito alla ricerca di strategie per il raggiungimento delle nuove frontiere della mobilità. Un ruolo di primo piano in questo scenario è stato ricoperto da Emme Informatica che ha portato un contributo concreto presentando software intelligenti e cloud proprietari, in cui si palesa tutta l’esperienza dell’azienda, oggi alimentata da nuova linfa, grazie alle iniziative dei suoi giovanissimi e talentuosi programmatori.
La dichiarazione di Maddalena Tanca, CEO di Emme Informatica.
“L’innovazione non aspetta, il tempo scorre velocissimo quando si parla di tecnologia – ricorda Maddalena Tanca –. Credo che per essere davvero competitivi, servano gioco di squadra e idee brillanti, ecco spiegata la nostra scelta di puntare sulle nuove generazioni e dar spazio alle giovani menti creative pronte a fare la differenza. Durante la manifestazione abbiamo proposto alla filiera della distribuzione carburanti e del carwash soluzioni informatiche next-gen, ancora più smart e sostenibili, in cui la solidità dei sistemi e la sicurezza restano comunque una ‘conditio sine qua non’.
Controllo del dato e progettazione software consapevole sono le colonne portanti di ogni nostro sviluppo.
Com’è noto Emme Informatica è una realtà indipendente e trasversale e offre da sempre servizi e soluzioni software facilmente integrabili con qualsiasi tipo di attrezzatura di piazzale. Il proprietario dell’impianto per attivare i nostri servizi non deve comprare alcun hardware, perché è sufficiente un semplice accesso ai cloud o alle web app di Emme Informatica.
La forza di Emme Informatica è proprio questa, la sostenibilità dei suoi prodotti il cui scopo è quello di agevolare il “workflow” (flusso di lavoro, ndr) degli addetti a lavori incrementandone i profitti e abbattendone i costi di gestione.
Gli sviluppatori del nostro team giovani hanno pensato a come rendere ancora più smart e responsivi i software di Emme Informatica, già molto usati e conosciuti, in modo da offrire una risposta concreta
alla domanda di innovazione tecnologica del settore. Il più giovane del gruppo, per esempio, ha riscritto una parte importante di Multistation System, creando il Multistation System IWS (Multistation Invoice Web System) che consente la fatturazione delle transazioni dei clienti occasionali senza la necessità di dare al cliente carte di fidelizzazione o buoni di consegna e senza metter mano ai terminali di piazzale. IWS è un sistema fruibile su qualsiasi attrezzatura a prescindere dal marchio. Il nostro obiettivo è la totale dematerializzazione della carta, in modo da non dover dipendere da alcun tipo di hardware o tecnologia.
Multistation System infatti interagisce e completa le funzionalità di svariate piattaforme e app, sia proprietarie che di terze parti e colloquia con le attrezzature di piazzale dei principali costruttori. Che si tratti di un impianto di carburanti o di car wash, o di entrambe le realtà è del tutto irrilevante! Ovviamente tutto ciò è reso possibile non solo dall’ abilità dei nostri software developer ma anche da collaborazioni e partnership consolidate con aziende leader di mercato come Mark, Gilbarco e Worldline, tanto per citarne alcune”
Vent’anni e non sentirli
“Multistation System nato vent’anni fa come sistema di fidelizzazione clientela attraverso carte private on-line in circolarità, mostra ancora una volta quanto sia versatile – prosegue Maddalena Tanca –. Già apprezzato da molte prestigiose pompe bianche nazionali, nel corso dei decenni ha avuto un’evoluzione sorprendente, aprendosi non solo al mondo del nonoil, ma anche a quello più specifico del carwash e delle lavanderie acquisendo così una veste internazionale. Infatti, Multistation System oggi è completamente integrato a Sherlock 2.0, piattaforma internazionale che gestisce il mondo carwash, permettendo di pagare i lavaggi auto, raccogliere punti, ricevere premi ecc. La carta Multistation inoltre può essere ricaricata in autonomia dagli utenti direttamente sulle casse Mark.
Durante la manifestazione abbiamo mostrato al pubblico tutte queste perle di vera innovazione. Orgogliosa del grande lavoro svolto dai nostri giovani web developer vorrei portare loro un ringraziamento speciale per aver reinterpretato Multistation System rendendolo ancora più performante e per aver regalato ‘un’anima tech’ a ciò che fino a ieri ne era privo! Penso alla piattaforma Sherlock 2.0 che mette in rete, con un approccio assolutamente nuovo, tutte le apparecchiature dell’autolavaggio: cambiagettoni, attivatori portali, attivatori piste, vending machine, aspiratori, lavatappeti e qualsiasi accessorio presente. Tramite una connessione Wi-Fi/Ethernet, i dati dell’autolavaggio vengono inviati direttamente alla piattaforma cloud Sherlock 2.0. Ogni singola operazione viene tracciata: nulla sfugge.
Ogni device è autonomo, così un eventuale guasto non rischia di ripercuotersi sull’intero impianto. Grazie alla scheda Sherlock 2.0. NetBoard, si possono connettere anche device di terze parti ed è già predisposto l’interfacciamento con le utenze energetiche. È possibile gestire le apparecchiature da remoto anche tramite smartphone.
Sherlock 2.0. conserva la memoria storica di tutte le operazioni ed elabora i dati ricevuti offrendo una chiara visione dell’andamento dell’impianto, anche sotto forma di semplici grafici esplicativi utili per future pianificazioni. I dati e le elaborazioni sono disponibili in tempo reale e, se necessario, possono essere esportati nei formati elettronici più diffusi.
Tutto ciò non è magia ma frutto di ricerca e sviluppo e di un’attenta analisi di mercato, come l’abbiamo realizzato, invece, è solo il risultato del lavoro sinergico di menti brillanti.
A Verona abbiamo palesato quanto sia già reale un mondo fino a ieri solo immaginato: lavaggi
self-service, vending machine, accessori, rifornimenti e ricariche elettriche tutti gestiti da nuovissimi software intelligenti”.
Fonte: Area di Servizio

